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È obbligatorio proporre la CIP (cartella informatizzata del paziente)?

Perché dovreste offrire le cartelle cliniche elettroniche (EPR) in qualità di professionisti della sanità

La Cartella Informatizzata del Paziente (CIP) fa parte delle grandi riforme della sanità digitale in Svizzera. Il suo obiettivo è chiaro: facilitare la collaborazione tra professionisti sanitari e migliorare il monitoraggio medico dei pazienti grazie a un accesso centralizzato e sicuro alle informazioni cliniche. Ma una domanda sorge spesso: chi è legalmente tenuto a proporre la CIP in Svizzera?

Chi deve obbligatoriamente proporre la CIP?

Nel quadro della cartella informatizzata del paziente, la legge distingue diverse categorie di professionisti sanitari:

  • Medici che lavorano in ospedali e cliniche: sono tenuti a partecipare al sistema CIP e a permettere ai propri pazienti di accedervi.
  • Farmacisti: dal 2022, l’obbligo si applica anche alle farmacie riconosciute, che devono poter alimentare e consultare la CIP.
  • Case parto ed EMS (istituti medico-sociali): anch’essi soggetti all’obbligo, per garantire la continuità delle cure.

Al contrario, per i medici con studio privato, gli specialisti, i fisioterapisti o i laboratori, l’adesione non è (ancora) obbligatoria. Possono comunque scegliere di aderire volontariamente al sistema, il che rappresenta spesso un vantaggio competitivo e un valore aggiunto per i loro pazienti.

La CIP è obbligatoria per i medici in studio privato?

Ad oggi, i medici di base e gli specialisti che esercitano in studio privato non sono obbligati a offrire la CIP. Tuttavia, questa situazione potrebbe evolversi nel medio termine, poiché la Confederazione promuove fortemente la digitalizzazione e l’interoperabilità dei sistemi sanitari.

Scegliere di proporre la CIP fin da ora permette di anticipare future obbligazioni legali, rafforzando al contempo la fiducia e la fidelizzazione dei pazienti.

Quali sono i vantaggi di proporre la CIP nel proprio studio medico?

Anche senza un obbligo legale, aderire alla CIP offre diversi vantaggi:

  • Maggiore visibilità: uno studio collegato alla CIP guadagna credibilità agli occhi di pazienti e partner.
  • Miglior monitoraggio: accesso facilitato agli antecedenti, esami e trattamenti del paziente.
  • Riduzione della perdita di informazioni: meno rischi legati ai trasferimenti cartacei o agli scambi via e-mail.
  • Risparmio di tempo: migliore coordinazione tra i diversi attori della presa in carico.

CIP e digitalizzazione degli studi medici

La CIP si inserisce in una tendenza più ampia: la digitalizzazione degli studi medici. Oggi esistono già soluzioni che semplificano la gestione quotidiana di uno studio, come:

  • Prenotazione online per rendere più fluida l’agenda.
  • Teleconsultazione per mantenere la continuità delle cure.
  • Integrazioni con i software gestionali che facilitano la comunicazione con altri professionisti sanitari.

Combinando questi strumenti con la CIP, i medici rafforzano sia l’efficienza interna sia la qualità del servizio offerto ai pazienti.

Un obbligo parziale ma un’opportunità per tutti con la CIP

La CIP non è ancora obbligatoria per tutti i professionisti sanitari, ma lo sta diventando progressivamente per alcuni attori chiave del sistema. Per gli altri, adottarla volontariamente è un modo per prepararsi al futuro e offrire un servizio migliore ai pazienti.