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FAQ Tariffa 590 – Tutto ciò che i terapisti devono sapere sulla fatturazione
Pubblicato il 28/03/2025

La Tariffa 590 rappresenta la base per la fatturazione delle prestazioni di medicina complementare e alternativa in Svizzera. È fondamentale per molti terapisti al fine di poter fatturare correttamente i propri servizi ed essere riconosciuti dalle casse malati. Tuttavia, sorgono spesso domande su validità, aggiornamenti o corretta emissione delle fatture. In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti sulla Tariffa 590 — in modo chiaro, conciso e pratico.
1. A chi si applica la Tariffa 590?
La Tariffa 590 si applica a tutti i terapisti riconosciuti nel campo della medicina complementare o alternativa che fatturano tramite l’assicurazione complementare delle casse malati. È necessario essere in possesso di un numero RCC (ZSR) ed essere riconosciuti dalle assicurazioni.
2. Che cos’è esattamente la Tariffa 590?
La Tariffa 590 è un modello standardizzato di fatturazione per le prestazioni di medicina complementare in Svizzera. Definisce quali prestazioni possono essere fatturate e a quali condizioni, includendo un elenco di voci tariffarie con descrizione, durata e prezzo unitario.
3. Com’è strutturata la Tariffa 590?
È composta da voci tariffarie (numeri di posizione) che corrispondono a prestazioni terapeutiche specifiche. Ogni voce include la descrizione della prestazione, la durata e le condizioni per la fatturazione. Sono presenti anche voci relative a materiali o attività amministrative.
4. Quali prestazioni possono essere fatturate con la Tariffa 590?
Tutte le prestazioni basate su metodi riconosciuti di medicina complementare, come massaggi, agopuntura, TCM, omeopatia o consulenza nutrizionale. È essenziale che il metodo sia riconosciuto dalla cassa malati e che sia incluso correttamente nella tariffa.
5. È possibile fatturare appuntamenti mancati o disdetti?
Non tramite l’assicurazione. Tali costi possono essere addebitati solo direttamente al paziente e devono essere comunicati in modo chiaro e trasparente.
6. Con quale frequenza viene aggiornata la Tariffa 590?
Solitamente una volta all’anno, all’inizio dell’anno. Le modifiche vengono comunicate dal consorzio tariffario.
7. Dove si trova la versione aggiornata della Tariffa 590?
La versione attuale può essere scaricata in formato PDF dal sito dell’Organizzazione del mondo del lavoro Terapia Complementare (OdA KT). Anche sul nostro blog informiamo sulle modifiche.
8. Gli aggiornamenti della Tariffa 590 vengono integrati automaticamente nei software di fatturazione?
Dipende dal fornitore del software. Molti aggiornano automaticamente la tariffa. È comunque consigliabile controllare regolarmente se la versione in uso è quella più recente. Il modulo di fatturazione di OneDoc per la Tariffa 590 include aggiornamenti automatici.
9. Come posso emettere una fattura corretta secondo la Tariffa 590?
È consigliabile utilizzare un software o un modello che supporti la Tariffa 590. È importante che la fattura includa tutte le informazioni obbligatorie (vedi domanda successiva) e che riporti correttamente la durata della prestazione e la voce tariffaria appropriata.
10. Quali dati devono obbligatoriamente essere presenti su una fattura secondo la Tariffa 590?
Sono obbligatori: nome e indirizzo dello studio, numero ZSR, nome e data di nascita del paziente, data della prestazione, voce tariffaria, descrizione della prestazione, durata, costo, luogo, data e firma (manuale o digitale) del terapista.
11. Posso inviare la fattura direttamente alla cassa malati?
No. Di norma, la fattura viene consegnata al paziente, che la inoltra all’assicurazione complementare. Questo sistema è chiamato “Tiergarant”.
12. La fattura deve essere firmata dal terapista?
Sì, è obbligatoria la firma (manuale o elettronica) del terapista che ha effettuato la prestazione.
13. Entro quanto tempo va emessa la fattura dopo la prestazione?
È consigliabile emettere la fattura subito dopo la prestazione. Anche se non esiste un termine legale nella Tariffa 590, alcune assicurazioni potrebbero rifiutare fatture inviate troppo tardi.
14. Posso fatturare più sedute in un’unica fattura cumulativa?
Sì, è permesso e spesso preferito sia dai pazienti che dalle casse malati per semplificare l’amministrazione.
15. Esistono voci tariffarie per prestazioni amministrative o rapporti medici?
Sì, esistono voci specifiche anche per attività amministrative come la redazione di rapporti o l’utilizzo di materiali.
16. È consentito inviare le fatture via e-mail?
Sì, a condizione che il processo rispetti la protezione dei dati, ad esempio tramite invio crittografato o protetto da password. Molti terapisti utilizzano software specifici a questo scopo.
17. Quali errori sono comuni nella fatturazione con la Tariffa 590?
Errori frequenti sono: utilizzo di voci tariffarie errate, dati obbligatori mancanti, dati incompleti del paziente o doppia fatturazione. Utilizzando software dedicati o modelli predefiniti, questi errori possono essere ridotti.
18. I pazienti possono richiedere una fattura per un periodo specifico?
Sì, su richiesta del paziente è possibile fornire una fattura per un determinato periodo — ad esempio per la dichiarazione dei redditi o per monitorare le spese mediche.
19. Tutte le casse malati rimborsano le prestazioni fatturate secondo la Tariffa 590?
No. Ogni assicurazione complementare decide quali metodi e terapisti riconoscere. È sempre consigliabile informarsi in anticipo presso l’assicurazione.
20. Qual è la differenza tra TARMED e Tariffa 590?
TARMED è usato per le prestazioni mediche coperte dall’assicurazione base (LAMal), mentre la Tariffa 590 riguarda le prestazioni complementari rimborsate tramite assicurazioni complementari.
21. Come posso sapere se sono riconosciuto per la fatturazione secondo la Tariffa 590?
Può verificarlo presso l’organizzazione di registrazione (come EMR, ASCA) o contattando direttamente le casse malati presso cui desidera registrarsi.
22. Come posso correggere una fattura già inviata?
È possibile emettere una nuova fattura con la dicitura “corretta” o “rettificata” e annullare la versione precedente.
23. Cosa fare se una cassa malati rifiuta una fattura secondo la Tariffa 590?
Innanzitutto, verificare il motivo del rifiuto. Spesso si tratta di un dato mancante o di un metodo non riconosciuto. In alcuni casi, può essere utile contattare l’assicurazione o consigliare al paziente di farlo.
24. È necessario un numero ZSR per fatturare con la Tariffa 590?
Sì. Il numero ZSR (registro dei fornitori di prestazioni) è essenziale per l’identificazione del terapista da parte delle casse malati.
25. Come posso integrare la Tariffa 590 in un software di studio o strumento di fatturazione?
Molti programmi offrono già l’integrazione della Tariffa 590. OneDoc, ad esempio, dispone di un modulo specifico per la fatturazione secondo la Tariffa 590, integrato con altre funzionalità come la prenotazione online o la videoconsulenza, e compatibile con numerosi software medici.
